Quando l’uomo non basta, arriva il cane. Fedele nonostante tutto. Desideroso di fare meglio, nonostante tutto. Infaticabile, nonostante tutto. Ovvero nonostante la specie umana.

La mattina del 14 agosto 2018 crollava il ponte Morandi, un viadotto del ramo autostradale di Genova, una tragedia che causò 43 morti. Sono numeri umani. Quelli animali non li conosciamo, tranne uno, quello di un’anziana gatta bianca che era in viaggio con la sua padrona.

Il ponte Morandi dopo il crollo del 14 agosto 2018. Foto: Michele Ferraris.

Sotto al ponte si presenta un’altra tragedia, perché sotto al ponte ci sono almeno 11 edifici residenziali e diversi capannoni industriali. Vengono fatte sfollare circa 700 persone. Tutto avviene di corsa, per il pericolo di ulteriori crolli. Chi di loro vive in una famiglia allargata in cui sono presenti  cani, gatti, conigli, tartarughe, uccellini o pesci rossi, è costretto a lasciarli dietro di sé. Forse potrà tornare a prenderli il giorno seguente. Se il resto del ponte non sarà crollato.

Questo perché la vita della specie umana è considerata più importante della vita delle specie non-umane. Eppure il ponte non lo hanno costruito loro, i non-umani. Eppure in molte tragedie naturali, molto più devastanti di questa, gli animali hanno avvertito i loro amici umani dell’imminente tragedia. Hanno avvertito in caso di maremoti, terremoti, e moltissimi sono i racconti di cani che hanno salvato i loro padroni da improvvisi incendi notturni, anche a costo della propria vita.

Bretagne (settembre 1999 – giugno 2016) al lavoro durante il crollo delle torre gemelli a New York l’11 settembre 2001. Foto: US Navy/Journalist 1st Class Preston Peres.

Ma quando il cielo rischia di cadere sulla testa dell’uomo, lo specismo, questa forma ipertrofica di razzismo antropocentrico che pone l’essere umano al centro di tutto, prende il sopravvento.

Alla fine le famiglie miste si sono ricongiunte, animali e umani sono di nuovo insieme. Ma per alcuni  la separazione continua, perché non tutti i luoghi in cui gli sfollati sono stati ospitati accettano gli animali. “Alcuni nostri ospiti sono allergici al pelo dei cani e dei gatti, ci dispiace.” Vorrei rispondere in altro modo, ma mi limito a chiedere: “Come fate per le allergie da pollini? Impedite all’aria di entrare nel vostro albergo?”

Unità cinofile dei Vigili del Fuoco al lavoro presso il sito del crollo del ponte Morandi.

Intanto le unità cinofile scavano sotto i resti del ponte. I soccorritori sentono abbaiare, e salvano un cane incastrato tra le lamiere dell’automobile su cui viaggiava con il suo padrone, purtroppo deceduto. Dopo 8 giorni dal crollo sono stati salvati due gattini rimasti intrappolati in un capannone. In un primo momento si pensava che uno dei due fosse l’anziana gatta bianca che si trovava in viaggio sopra il ponte, ma invece si trattava di due cuccioli della colonia sottostante, che sono stati subito adottati.

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