lunedì, marzo 25, 2019

E io dove vado?

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Italia. Estate 2016. Una auto si ribalta in strada. A bordo viaggiano un uomo e una cagnolina. Arrivano i soccorritori, decidono che il conducente umano deve essere ricoverato e lo caricano sull’ambulanza. L’uomo chiede insistentemente che la cagnolina rimanga con lui, ma i soccorritori rifiutano di farla salire sull’ambulanza e la lasciano in strada. Da sola e doppiamente spaventata, per l’incidente e per l’allontanamento forzato dell’amico umano. La cagnolina viene ritrovata da una giovane ragazza dopo una settimana e a parecchi chilometri di distanza. Il proprietario viene finalmente rintracciato e offre una ricompensa alla ragazza. La giovane donna accetta solo dopo molte insistenze, e comunque dopo pochi giorni decide di devolvere la somma a due associazioni che si occupano di animali abbandonati1.

Cina. Estate 2018. Una signora sviene per strada. È in compagnia del suo cane. Arrivano i soccorsi. Caricano la signora sulla barella, il cane vi si aggrappa come meglio riesce preoccupato per la salute della sua amica umana. I soccorritori capisco la preoccupazione del cane e decidono di farlo salire sull’ambulanza 2.

Il fedele amico Golden Retriever non vuole lasciare la sua amica umana. Foto: thepaper.cn

L’opera di soccorso è discrezionale, e la discrezione è esercitata in base alla specie di appartenenza. Questo è l’elemento dirimente tra il salvataggio e l’abbandono.

Il problema sembrerebbe essere normativo, ma esisterà sempre un evento che non è stato contemplato da alcun codice, come una frattura legale, come una persistente crepa che rivendica il proprio diritto a esistere al di fuori di ogni previsione. Questo evento esporrà con fierezza il retorico vuoto normativo che nega ogni capacità di discernimento all’essere umano. È proprio l’evento imprevedibile che richiede una azione immediata e diretta, ispirata dalla capacità valutativa del singolo e non da codici di comportamento.

L’ossessiva dipendenza dalle regole nasconde l’annichilimento di ogni capacità di iniziativa individuale.

Pretendere che siano le leggi, i decreti o le norme, a dire cosa è giusto fare equivale a negare la capacità di discernimento dell’homo sapiens. La capacità di discernimento è la capacità di valutare la corretta azione, oltre le preferenze personali, oltre gli ideali e oltre gli ideologismi.

Sono molti gli animali non-umani che lavorano insieme alle unità umane di soccorso, e questa presenza non dovrebbe essere una ragione sufficiente affinché l’essere umano tratti con il dovuto rispetto gli appartenenti ad altre specie?

  1. Corriere delle Alpi 25/09/2016
  2. The Star On Line 14/08/2018
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Beppe Picaro
Beppe Picarohttp://www.beppepicaro.com
Solamente un cambiamento di coscienza potrà portare il cambiamento necessario che permetterà agli essere umani di diventare veramente umani.

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