Immaginate di partorire un cucciolo. Immaginate di esserne privati subito dopo il parto. I bufalotti vengono lasciati morire, i vitellini fatti crescere alcuni mesi prima di essere trasformati in cibo. Solamente alcune tra le sorelline vivranno per seguire il destino della mamma. Ogni anno la scena si ripete.

Vitellino.

Immaginate di essere munti, letteralmente, fino alla morte, fino a quando non riuscite più a reggervi sulle gambe, ma non aspettatevi alcun ringraziamento. D’altronde la vita dei fattori è una vita dura, ed è molto probabile che sfoghino la loro rabbia per i profitti di guadagno estremamente ridotti anche sulle mamme bufale e sulle mamme mucche.

Cucciolo allattato dalla propria madre.

Questa è la storia che c’è dietro al nostro latte. Almeno, crediamo che sia nostro solamente perché lo paghiamo. Ma non è il nostro latte e non potrà mai essere nostro, perché è un latte che viene sottratto con l’inganno alle madri di un’altra specie. Le mucche infatti, come tutti i mammiferi, umani compresi, producono latte solamente per nutrire i propri piccoli.

Immaginate anche che una madre è sempre una madre, in qualunque corpo sia, e che la priorità di una madre è quella di difendere i propri figli. Ma cosa può fare un docile e mite mammifero come una mucca? Alcune diventano aggressive per proteggere ciò che la vita stessa che le abita dice loro di difendere. Altre partoriscono di nascosto e cercano di nascondere i piccoli come meglio possono. Obbediscono all’imperativo della Natura-Madre, e così onorano il loro essere madri.

Calarabelle, nonostante sia stata salvata dal macello e viva in un santuario, ha messo in atto il proprio comportamento difensivo appreso quando era una mucca da letta, e dopo aver partorito ha nascosto il cucciolo in una zona di erba alta. Il vitellino è stato ritrovato il giorno di San Valentino, e quindi è stato chiamato Valentine. Foto: Edgar’s Mission, Australia.

Il latte per far crescere i figli degli umani, il latte per inzuppare i biscotti e i croissant, il latte per produrre formaggi e mozzarelle, è latte rubato non solo alle madri di animali non-umani, ma rubato alla Natura stessa, perché quel latte, per poter esistere, ha bisogno del mistero della procreazione per venire alla luce. Ma la Natura, prima o poi si ribella, come ha sempre fatto.

Clarabelle e Valentine. Foto: Edgar’s Mission.

Eppure le mucche avrebbero condiviso volentieri il proprio latte con gli animali umani.

Est modus in rebus. Esiste una misura nelle cose. Ma l’imperativo economico del profitto ha travolto l’imperativo naturale della vita, e l’essere umano non sembra intenzionato a porre un freno alla propria distruttiva ambizione.
Ormai non si tratta di essere vegetariani, o vegani, piuttosto che carnivori, ma si tratta di essere decenti, ovvero di comportarsi in modo conveniente e accettabile alla vita.

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