L’idea di avere un santo protettore è bella e suggestiva. In Italia inoltre è un giorno festivo riconosciuto dai contratti nazionali e gradito persino dalle istituzioni di impronta decisamente laica. Gioia, gaudio e tripudio! La comunità umana si stringe intorno al proprio santo protettore.

Nostra Signora del Suffragio, patrona di Recco.

La patrona di Recco, una cittadina affacciata sulle sponde del mar ligure, è Nostra Signora del Suffragio, e la sua festa viene celebrata in pompa magna con modalità non troppo diverse da quelle in uso nella penisola italica, tuttavia qui viene aggiunto il mascolo, un importante, e molto rumoroso, elemento della tradizione festiva locale.

Antico cannone ad avancarica.

Gli antichi cannoni a retrocarica avevano una apertura rettangolare sulla parte posteriore in cui si inseriva un cilindro di ferro, simile a un boccale, che che conteneva la carica e il proiettile. Questo cilindro, chiamato mascolo, svolgeva le funzioni di cartuccia e di otturatore, e a ogni sparo veniva ricaricato, era quindi una specie di bossolo riciclabile.

Ogni anno, il giorno 8 settembre, alle ore 3.30 del mattino, Nostra Signora del Suffragio viene salutata con la tradizionale sparata di mascoli. Durante tutta la festività verranno sparati circa 3.000 botti, intervallati da preghiere, delizie alimentari, canti, balli, e i più comuni, ma altrettanto chiassosi, fuochi pirotecnici.

La Sagra del Fuoco, Recco. Foto: Roberto Zanleone.

Purtroppo l’omaggio alla Santa Patrona ha effetti devastanti sulla vita animale, sia selvatica che domestica. I forti rumori provocano paura, stress, ansia, e nei casi più gravi anche morte. Gli animali selvatici scappano terrorizzati, con il rischio di attraversare strade veicolari ed essere investiti, i volatili abbandonano i nidi, e in preda alla confusione potrebbero abbandonare anche i propri piccoli. Gli effetti sugli animali domestici sono evidenti a chiunque abbia visto un cane tremare o un gatto cercare rifugio.

Tutto questo terrore imposto dall’uomo sul popolo animale è ancora più assurdo e  crudele perché, se proprio non si riesce a farne a meno, esistono fuochi pirotecnici silenziosi, o quasi. Si tratta di fuochi pirotecnici che utilizzano una quantità minore di esplosivo, per questo sono meno rumorosi, ma anche meno spettacolari.

Ovviamente stare col naso all’insù per vedere fasci di luce colorata è più spettacolare che osservare il cielo stellato. E sentire il fragore degli spari, anche se a salve, è più spettacolare che contemplare il fruscio delle onde del mare.

Ma in questo rumoroso e omaggiante tripudio, nessuno, parroci compresi, si chiede se la Madonna del Suffragio approvi i modi dei festeggiamenti a Lei dedicati? O quantomeno non colga la dissonanza tra il rumore dei botti e il rispetto per il creato predicato negli insegnamenti religiosi? Non basterebbe intonare il Sanctus, o questa sarebbe un attività troppo poco appariscente per la dolce patrona?

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